giovedì 1 marzo 2018

CHANGE YOUR MIND... ovvero L'APPESO


L'immagine è esplicativa e a me piace molto.
Un uccellino guarda il mondo in un modo e l'altro guarda il mondo nel modo contrario. Esattamente quello che dobbiamo insegnare a fare alla nostra mente, se vogliamo abituarla a creare realtà.

Ormai la sfida, da qui a parecchio tempo, sarà questa: imparare a generare realtà. Siamo pronti?
La prima cosa da fare è osservare quel pensiero breve e persistente che dubita fortemente della frase "generare realtà". Quella convinzione radicata e che pare ovvia e evidente, che la realtà "quella è", ed è oggettiva. Conosci questa situazione? Sono sicura di si.

L'appeso ti sfida a sovvertire l'ordine delle cose, a ipotizzare possibile che sia TU, a creare la tua realtà. La fisica quantistica lo ha ampiamente dimostrato (informati sull'esperimento delle particelle!), la realtà diventa materia solo se osservata... sorge quindi la domanda: cosa stai osservando? A cosa pensi? Cosa credi vero?

Il pensiero genera realtà, perchè il pensiero è energia e crea vibrazionalmente. Tuttavia non basta pensare diversamente, bisogna credere al pensiero pensato! Bisogna che il nostro sentire emozionale vibri con il pensiero e tutte le nostre parti siano in accordo con la realtà pensata. Solo così il pensiero crea.

La fanciulla che osserva gli uccelli mi ricorda il Sè superiore, quel Me che osserva il mio piccolo me cimentarsi nella dura vita del ricercatore spirituale, alla ricerca di verità e menzogne, illusione e realtà, nel tentativo di trasmettere nuove strade al cervello e abbandonare i solchi neuronali abituali, per identificarne di nuovi.

Per questo ho inaugurato, sul blog "a passo leggero" una rubrica dal titolo "CHANGE YOUR MIND", contrassegnata dall'immagine qui sopra. Attraverso frasi e considerazioni di personaggi come Napoleon Hill, Renè Egli, Eckart Tolle e altri, proviamo a farci guidare ed ispirare per sostenere il cambio di paradigma mentale necessario a sperimentarci come Maghi e Maghe del nuovo millennio.

Nessun commento:

Posta un commento