venerdì 30 dicembre 2016

LA CHIAVE DEL PROCESSO DI SVILUPPO TRA 30 E 31.12.2016



30.12.2016

Attenzione a quello che facciamo e scegliamo di essere oggi. 
L'anno sta per concludersi, siamo agli sgoccioli di un livello di frequenza. Molta energia si libera per essere utilizzata, ma come? 
Tutto dipende da quello che stiamo scegliendo di essere e pensare ORA.

Cerchiamo dentro di noi. Se non troviamo, cerchiamo ancora. Fermiamoci. Non è importante finire le nostre pratiche giornaliere, è importante ricollocarci per partire col piede giusto, ORA.
Sentiamo dove siamo. Cosa siamo. Com'è la nostra energia, i nostri pensieri. Se abbiamo paura, trasformiamo, ORA.
Scegliamo consapevolmente cosa vogliamo essere, creare, vivere, per il prossimo periodo. Sentiamo se è vero, se il cuore è vivo e batte, se siamo connessi con la nostra passione e agganciamo questo sentire ORA.
Lasciamo andare i rami secchi, le zavorre, le tensioni, ORA. Liberiamoci, rilassiamoci, alleggeriamoci, voliamo... ORA ORA ORA.



31.12.2016
La CPS per domani è fantasticamente dinamica. Prepariamoci!
L'unico modo per brindare davvero al nuovo anno è sentirsi nel flusso, lasciare andare gli schemi, rompere le barriere, abbattere i muri della mente, distruggere griglie comportamentali, smantellare rigide definizioni, scardinare gabbie, trasformare!!! 
Sappiate che per qualcuno sarà un tornado, per altri un vento leggero; attenti ai pensieri, occorre una focalizzazione ca-pil-la-re nell'osservare i giudizi, le convinzioni limitanti, gli schemi, i pregiudizi emergenti e ogni forma pensiero comprimente. 
Quello che abbiamo scelto ieri, oggi necessità di essere portata in manifestazione, "come se fosse vera" e integrata nella nostra realtà.
Se sentiamo che non è perfetto, ricominciamo, riproviamo, correggiamo e partiamo di nuovo a razzo. Alla fine della CPS (Chiave del Processo di Sviluppo) c'è il carro. Si galoppa ragazzi!! E non si scherza più.

mercoledì 14 dicembre 2016

L'arcano del momento presente: 9 DI DENARI



Attenti a questa giornata! 
Un 9 di denari segna un importante momento di osservazione: siamo alla fine del ciclo del 2016, segnato appunto da un 9, e siamo in procinto di passare al nuovo assetto prefigurato dal 2017.
Cambiamenti interni ed esterni si stanno affacciando e si preparano; il nostro compito è accoglierli e sostenerli con apertura e utile collocamento energetico.

L'arcano del momento presente, il 9 di denari, ci sollecita a riconoscere i passi compiuti, il lavoro fatto. E' un momento di compimento in cui possiamo raccogliere i frutti seminati e osservare il nostro livello di integrità e saggezza. 
Oggi, 14 dicembre, abbiamo il tempo di una verifica, prima di chiudere definitivamente questo ciclo, che non riguarda solo un anno come tanti altri, ma rappresenta la fine di un macro-ciclo di esistenza. 

Tante strutture stanno crollando nel mondo - possiamo facilmente constatarlo - e inevitabilmente sollecitano il disfacimento dei sistemi di riferimento, distruggendo certezze e sicurezze e consentendoci di aprire varchi di possibilità, fino a poco fa impensabili, nelle nostre vite. 

Lasciare spazio a nuovi scenari implica abbandonare le identificazioni connesse con i vecchi presupposti; il 9 di denari sostiene il momento della verifica, del bilancio, tra quello che si era e che si è fatto e quello che si è, oggi, alla luce dell'incertezza derivante dall'inizio del nuovo ciclo.

Chiediamoci: di cosa sto avendo paura? Quale "materia" voglio creare? Chi sono autenticamente? Cosa voglio veramente? Mi sto preparando per vivere una nuova esperienza in un nuovo mondo? Sono saldo sulle mie gambe?
E soprattutto:
sono pronto/pronta ad amare?

Il 9 di denari è l'invito di un nuovo viaggio: verso una terra sconosciuta, ma tangibile. Un nuovo pianeta dove nella quotidianità della vita si manifesti una nuova frequenza che parte dal cuore.
Sei pronto/pronta a sostenerla?
Perchè il 9 di denari sei tu.

sabato 12 novembre 2016

2017 - L'ANNO DELLA RUOTA

Signori, è tempo di allacciare le cinture e iniziare il giro di giostra.
Come ben si evince dal titolo, il 2017 sarà governato dall'Arcano maggiore della 

RUOTA DELLA FORTUNA 



Si tratta di un archetipo mobile, dinamico, destabilizzante, trascinante, trasformativo.

Chi non si è ancora accorto della poderosa accelerazione degli ultimi mesi? 
Assistiamo a fenomeni di forte cambiamento, che lasciano stupiti o sgomenti, a seconda della loro natura e consistenza, ma di sicuro non regalano tranquillità e quel senso di stabilità che ci farebbe dire: "è sempre stato così e così sarà". 
A volte ci piacerebbe tornare in un nido sicuro, al riparo dalle intemperie e dagli scossoni della vita,  rilassarci senza pensare a nulla, al limite della noia e del banale, non è così? Soprattutto quando nulla sembra più avere contorni certi, come in questo periodo storico. 
Aihmè, invece ci tocca ballare, scendere e salire come se fossimo sulle montagne russe, trattenendo il fiato, chiudendo gli occhi e facendoci coraggio. 
Se questo è quello che percepiamo relativamente agli ultimi anni, ebbene sembrerebbe che il 2017 offrirà turbolenze di ulteriore intensità, foriere però di enormi potenzialità. 

La Ruota della Fortuna  (scorri le pagine) ci parla di continui cambiamenti, sia interni che esterni; la sensazione di precarietà potrebbe aumentare, ma è esattamente questo che serve quando si deve cambiare qualcosa. Distruggere e costruire è il ciclo naturale; accompagniamolo senza paura e senza inutili resistenze, ma con discernimento.  

la Ruota è un invito potente a collocarci al centro, con distacco e presenza, e attivare l'osservatore che è in noi. 
Saremo tutti, o per tematiche personali o per input esterni, sollecitati a trovare un "centro di gravità permanente", un ancoraggio possente e stabile al nostro interno, sperimentando l'esercizio della dis-identificazione dagli eventi. Molti blocchi e convinzioni che ci accompagnano da sempre, semplicemente, saranno spazzati via dai venti, se ci permettiamo di partecipare al turbinio con animo saldo, ma flessibile e aperto. Addirittura, le trasformazioni potrebbero riguardare l'atavico karma che ci portiamo dietro da vite e vite. Occasione imperdibile dunque, a livello individuale.

Non dimentichiamo inoltre che abbiamo scelto noi di incarnarci in questo tempo instabile e non dimentichiamo che abbiamo un servizio da assolvere: siamo una goccia di questo grande oceano e, se vogliamo davvero fare la differenza, è nostro compito lavorare in sinergia con le energie collettive per co-creare attivamente il Mondo Nuovo. 
Essere vigili, presenti, senzienti, essenti, ci colloca nella frequenza superiore dove davvero possiamo entrare in contatto con le nostre infinite potenzialità. 

La Ruota è il numero 10, 1 potenzialità pura, 0 nuovo inizio. La fine del ciclo prefigura al suo interno l'inizio dell'altro, ma reclama lo smaltimento di tutte le scorie, per poter ricominciare privo di vecchie memorie e gravami inutili. 

Allego un piccolo video con un breve consiglio per superare indenni il tornado e magari godercela anche!   

  

  

sabato 2 luglio 2016

IL 23ESIMO ARCANO - CREAZIONE D'AMORE




Mi sembra strano scriverlo ma... ho la netta sensazione che mi sia venuto incontro il 23esimo arcano!

Queste le prime considerazioni a caldo.

Tutto nasce dall'elaborazione dei giorni scorsi relativa ad un nuovo archetipo, che non ripeto qui, ma invito a leggere su

a passo leggero


La naturale evoluzione di quel pensiero è la teorizzazione in chiave tarologica dell'arcano maggiore numero 23.

Stiamo parlando di CREAZIONE D'AMORE, una modalità nuova di espressione energetica, attinente al collettivo universale e non alla dimensione formativa della personalità.

Quello che recepisco è una sintesi degli arcani papessa e imperatrice, espressi ad un'ottava superiore. 
La dimensione canalizzatrice e includente della papessa, integrando profondamente il concetto di Essere Sacro, si trasforma nell'imperatrice, potere del Femminile, espressione creativa  e vitale, generando un consolidamento della manifestazione concreta dell'energia femminile.
Quando questo è sufficientemente integrato, si sperimenta una frequenza abile ad esprimere, o almeno concepire, una nuova nota: quella energia femminile liberatrice e trasformante, tanto evocata come salvifica per il pianeta e il genere umano, della Nuova Era; quella potente vibrazione che auspichiamo possa rigenerare Madre Terra e creare un nuovo modo di stare al mondo.

Ecco, ci siamo. Non dobbiamo più aspettare che accada, possiamo iniziare davvero a fare in modo che accada.
Si è tanto parlato di esprimere il potere di co-creazione! Ebbene, facciamolo! Il tempo è giunto. 
Non tocca ad altri che a te che leggi, te che stai cercando la strada, te che provi a cambiare  e speri in una realtà migliore. TU sei l'artefice del cambiamento, tu e tutti coloro che stanno camminando con te, con noi, esplorando nuovi sentieri. 
Non siamo pronti? Non si è mai pronti. 
L'arcano Creazione d'Amore non si aspetta perfezione nè risultati; semplicemente E'. 
Crea realtà perfettibile, attivando l'intuizione ispirata della papessa e la generosa e abbondante dazione dell'imperatrice, con la ferma consapevolezza, in quanto scintilla, di Essere la Creazione e di Essere l'Amore, quindi di Creare l'Amore.
Naturalmente l'Amore preesiste, così come preesiste l'archetipo. Così come io non sto creando l'archetipo, ma sto semplicemente teorizzando, dando forma ad un'energia, così non creiamo l'energia dell'Amore, ma possiamo consapevolmente irradiarla creando forme pensiero e azioni concrete coerenti con la forza derivante dalla certezza dell'esistenza  di questo Amore. 

Nel provare ad incarnare l'archetipo, non intendo dire che ognuno di noi ha raggiunto l'obbiettivo. Non ho idea di quale sia - peraltro - e non mi interessa affatto. 
Quello che so è che questo è il tempo di esprimere, manifestare, essere, con-partecipare concretamente la dimensione attiva della realtà che possiamo concepire come desiderabile.
La frequenza dell'arcano è attivo/meditativa, in costante presenza e contatto col Sè, ma esprimentesi nella realtà immanente. Il sacro della papessa e il mondano dell'imperatrice, il 2 e il 3.

Il pericolo dell'arcano, così come mi sembra da questi primi momenti, potrebbe essere  quello di "scivolare in basso", scendere di ottava, disgiungersi dalla frequenza del Sè superiore e farsi guidare dal sè inferiore, dalla personalità. Se questo accade, potrebbe essere facile: 

- cadere nel tranello delle aspettative
- scambiare l'amore universale per un amore particolare
- collegarsi con l'idea di un Dio che ci ama e quindi di nuovo demandare 
- credere di avere i super poteri e alimentare l'ego inferiore    

Non escludo che Dio ci ami e non intendo certo demonizzare l'energia Cristica e neanche minimamente paragonarla a nulla, semplicemente non sto parlando di quella frequenza.
Allo stesso modo non intendo dire che non dobbiamo amare qualcuno più di qualcun altro o desiderare relazioni privilegiate, anzi. Sostengo che è molto difficile amare tutti e tutto incondizionatamente; io, in termini di personalità,  sono molto lontana da tutto questo! Semplicemente, attenzione a non mischiare i livelli.   
Il pericolo di alimentare l'ego si argina attraverso il distacco dai risultati: esempio: avere un numero consistente di lettori o ricevere feedback da questa comunicazione, non è una mia preoccupazione. Il mio pensiero è sentirmi connessa con qualcosa che sento vero dentro di me e, attivando la qualità del coraggio, testimoniare, esprimere, manifestare; questo mi fa sentire nel mio percorso e mi da gioia. Molta... :-) e voglia di andare avanti, oltre. Stop.

Ho nominato la gioia. 
Questa emozione è elemento integrante dell'arcano, che crea gioiosamente, elabora progetti di Amore come bolle di sapone nell'aria, senza curarsi della destinazione che prenderanno o di chi se ne assumerà la paternità, poichè le idee sono di tutti e di nessuno: semplicemente esistono e qualcuno, ogni tanto, è nella giusta posizione frequenziale per intercettarne una o svilupparla, salvo rilanciarla leggera perchè altri possano arricchirla.

Così ringrazio l'anonima autrice o autore dell'immagine che, come un prezioso dono, è giunta a me per essere caricata di una elaborazione nuova e poi ulteriormente donata...  E se mi leggi, pittore/pittrice, palesati, così che il ringraziamento sia, da tutti noi, destinato ad un nome. 


          
      


mercoledì 30 marzo 2016

l'arcano del momento presente: IL CAVALIERE DI BASTONI


Non guardo i telegiornali da molto tempo: non amo nutrirmi di immagini inutilmente cruente e create ad hoc per destabilizzare ed affliggere la nostra capacità di reazione, senza contare la pessima qualità delle informazioni che passano. Naturalmente leggo, scegliendo accuratamente le fonti, e ascolto alcune stazioni radio. Oggi ho spento anche questo apparecchio, visto che parlavano del caso Reggeni: almeno a me, è chiaro come il sole che dietro si nascondono - neanche troppo bene - questioni scottanti e che non riguardano solo i due paesi coinvolti e inoltre che non basta un'opinione pubblica indignata per premere affinchè la verità emerga; non si deve chiedere, si deve fare: cambiare le nostre abitudini, a partire dal modo come pensiamo, passando per come consumiamo e a finire al modo come votiamo.

Qualcuno penserà: premessa un pò troppo politica per un post sui tarocchi... più adatta a Mondo di Creta che a questo blog! Vero, in linea di massima, ma oggi è proprio l'arcano del momento presente che mi induce a tenere il discorso su questo piano.

L'arcano in questione è

IL CAVALIERE DI BASTONI



   
Possiamo concepirlo come raffigurato in questa immagine: sguardo determinato, fisico forte, bastone fiorito e energia rivolta con serenità, fermezza e coraggio verso un obiettivo.
Una perfetta sintesi della vibrazione necessaria in questo momento, per affrontare in modo efficace gli scossoni di questa epoca di cambiamenti epocali. Non serve deprimersi, non è utile cadere preda della paura o sentirsi aggrediti o sconfitti. 
L'arcano del momento presente sta affermando ben altro: sta incoraggiando a far leva sulla forza insita in ognuno di noi, non solo per resistere, ma per avanzare! 
Il cavaliere di bastoni infatti non indugia, procede manifestando la sua energia maschile e volitiva con potente vitalità e intenso dinamismo. Non si tratta di sforzo, solo di espressione fluida dell'energia di fuoco che il bastone rappresenta, unita al simbolismo della Vita che aggrega la dimensione spirituale a quella materiale.
L'impeto è quello di un cavallo libero di spaziare, che corre verso le sue praterie, incurante di un giogo che non può più trattenerlo, gioioso nel suo procedere.

Se qualcuno dubita di poter esprimere questa frequenza di energia, se capita di cedere al peso delle preoccupazioni, dell'impotenza, della sensazione di solitudine, consiglio i fiori di Bach mustard, wild rose e walnut. E poi una bella frase sullo specchio del bagno:
 "IL CAMBIAMENTO SONO IO, IL CAVALIERE DI BASTONI E' IN ME".

.... e ricordiamoci, siamo in tanti!!!  




  

sabato 2 gennaio 2016

2016: L'ANNO DELL'EREMITA



Alzati in piedi. Sentiti sui tuoi piedi, prendi coscienza per un attimo del tuo corpo. Ora, lentamente, consapevolmente, fai un passo avanti con il piede destro; senti la percezione della pianta del tuo piede che si alza e poi si appoggia nuovamente al pavimento; osserva come ti senti nella tua nuova posizione, come sono il tuo equilibrio e la tua energia; fai adesso un passo avanti col piede sinistro, lentamente; cerca di essere consapevole della tua postura, del tuo piede, del tuo equilibrio. Avanza ancora col destro, appoggialo a terra poi, lentamente, riporta il peso indietro sul piede sinistro, gira la testa indietro mentre si crea questo leggero dondolio; alza il piede destro e ricomincia...

Non importa dove vai: puoi fare il giro del tavolo della cucina, o attraversare il parco sotto casa, quello che conta è il movimento consapevole e lento. Avanzando mimi simbolicamente il tuo procedere; l'appoggio e lo sguardo all'indietro rappresentano al contempo un saluto al passato e un accogliere quello che è già stato nella tua esperienza futura.

Non dare per scontato che sia facile; tecnicamente lo è, ma energeticamente non necessariamente. Potrebbe capitarti di sentirti vacillante, in bilico, poco stabile o in ansia; forse disorientato o teso. Oppure tendente ad accelerare o a viaggiare in apnea... osserva...


Il 2016 è l'anno dell'EREMITA

Il ricercatore
Il guaritore
Il pellegrino
Il portatore di Luce


Camminare al buio, illuminando la strada con la nostra unica lanterna, cercare il sentiero non ancora tracciato con una sola fievole luce, sotto la volta stellata del cielo di notte... procedere lentamente, in solitaria, mentre lontano ci raggiungono gli eco delle strutture del mondo, che crollando, seppelliscono le vecchie certezze sotto cumuli di macerie.

A questo siamo giunti. 

Nel 2015 abbiamo sollecitato l'arcano della Giustizia, il limite è stato raggiunto e l'esigenza di ridefinire "la propria legge" è risuonato imperativo; ognuno adesso dovrà procedere a tentoni seguendo la sua voce interiore, senza guida, senza direzione se non quella del suo Sè.
Stiamo per attraversare il guado, e il passaggio durerà qualche anno. D'altronde, siamo nel secolo della Rinascita, se ci rendiamo disponibili al cambiamento, se, soprattutto, ce ne assumiamo completamente la responsabilità. 

Se sei un ricercatore spirituale, questo è un anno speciale: ti sentirai proiettato verso la peculiare avventura della cerca del Graal, in ossequioso ascolto del Vero e poco incline alle seduzioni vacue di riconoscimenti fittizi e falsi orpelli. Se non lo sei ancora, forse puoi iniziare adesso, giacchè stai leggendo queste parole.
Siamo chiamati a provare a concepire il Mondo Nuovo e siamo protetti. Non facciamoci distrarre dagli squarci di luce nel cielo, dai proiettili vaganti, dai detriti di bombe lontane. Proseguiamo un passo alla volta, lenti, ponderati, concentrati. Annodiamo le nostre barbe sagge, incontriamo le punte di altri bastoni, cerchiamo la strada ascoltando il battito del nostro giovane cuore, pieno di gioia per la ricerca e curiosità per il percorso sconosciuto.
Iniziamo col destro... adesso.