giovedì 2 gennaio 2014

2014: L'ARTE DEL BUON GOVERNO INTERNO


2014

tempo di manifestazione. 

Ma che tipo di espressione manifesta? 



Questa è la sintesi affermativa e esplorativa che ognuno di noi dovrebbe tenere a mente per tutto l'arco di quest'anno.

Il 2014 è veicolato dall'arcano maggiore del

CARRO


L'energia rappresentata dal carro è dinamicamente potente e dirompente.
Immaginate il carro dei vincitori sfilare nei cortei della Roma imperiale dopo la battaglia; immaginatelo bardato delle vestigia nemiche a guisa di trofei, mentre rimbomba l'urlo della folla plaudente.
Per essere precisi e un pò didascalici, il trionfo consisteva nel corteo formato dalle truppe vittoriose con alla testa il triunphator,  il trionfatore. Al momento culminante del trionfo per tradizione lo schiavo che teneva l'alloro della vittoria sulla testa del generale gli sussurrava nell'orecchio:" memento mori! Memento te hominem esse!" (ricordati che devi morire! Ricordati che sei un uomo!).

In sintesi questa sembra essere la rappresentazione energetica dell'anno appena iniziato:

una fortissima spinta a procedere

 e un monito costante al nostro orecchio interno.


Il 2014 è stato preceduto da due anni importantissimi.
Il 2012, come tutti sappiamo, è stato l'anno della "fine del mondo", dell'armageddon, del countdown. Naturalmente, a detrimento di quanti lo intendessero in termini letterali, di fatto si è trattato della fine di un modo di stare al mondo, oltre il quale si aprono le incognite più fumose. Cosa succede dopo il 2012?
Con questo dubbio ci siamo cimentati per tutto il 2013, anno connotato dall'arcano maggiore degli amanti, ovvero la SCELTA. Ognuno di noi nel suo intimo, e a livello collettivo, ha dovuto iniziare a confrontarsi con uno stadio di coscienza che non ha lasciato più molto spazio per galleggiare nel limbo. Chiamati ad un out-out interno, sollecitati se non dalle vicende personali da quelle sociali, politiche ed economiche, approdiamo al 2014 con un bagaglio di macerie alle spalle ed altre che si producono quotidianamente.
Sappiamo tutti ormai, sulla nostra pelle, che il mondo che eravamo abituati a conoscere è in fase di collasso. Abbiamo avuto un anno intero per sperimentarlo concretamente, non sono più solo vaticinii.
Sembra però che il tempo dei tentennamenti sia finito. Questo CARRO induce a ipotizzare un'energia che fortemente incentiva il movimento. Come un vento in poppa che non lascia tempo per elaborare, così noi dobbiamo avere costantemente chiaro l'obiettivo, in modo da dirigere il nostro carro nella direzione che abbiamo individuato essere quella giusta per noi, ma in costante assetto d'equilibrio. L'inerzia non è possibile, produrrebbe pericolose derive, così come il procedere dissennato e scomposto.

Dunque una importante valutazione per ognuno di noi è: so dove voglio andare? Quale energia sto cavalcando? Che livello vibrazionale sento di sintonizzare in questo momento?
  
Il viaggio è stato intrapreso, anche se il percorso è ancora molto lungo.
Ci siamo staccati dal sentiero conosciuto; adesso siamo chiamati a creare nuove strade, per costruire nuovi regni. Come pionieri ci dirigiamo al galoppo verso mete che vanno concepite mentre il movimento si manifesta, e per far questo dobbiamo essere costantemente centrati.
L'attenzione va continuamente diretta al nostro interno: quale parte di me sta guidando il mio carro? Il mio istinto? Le emozioni? La razionalità? L'intuito? L'ispirazione? Riesco, momento per momento, a integrare le mie parti e procedere in unione di intenti con il mio Sè Superiore?  
L'acquisizione dell'autocoscienza permette all'individuo di cogliere il magico momento dell'incontro con quello che definiamo "futuro": la creazione diventa consapevole.

Per arrivare a questo va dunque preservato un livello di attenzione: il Carro presuppone la padronanza delle direzioni destra e sinistra, assimilabili a valenze opposte e che permettono di riconoscere i bordi della strada, così da riuscire a procedere al centro, poichè per sapersi dirigere nella vita non ci si può accontentare di una visione strettamente limitata.
Così come l''auriga è chiamato ad un perfezionamento continuo della sua guida, così noi possiamo utilizzare questo 2014 per perfezionare il nostro livello coscienziale integrando sempre meglio le nostre parti, conciliando i conflitti interni e asservendoli ad uno scopo comune, imponendo a noi stessi un processo di equità che, secondo la legge ermetica del "come dentro così fuori", si riverserà nella realtà materiale esterna. Questo potrebbe produrre la qualità superiore della Gentilezza, utile alla costruzione del Mondo Nuovo e dell'Uomo Nuovo secondo paradigmi evoluti e scardinare quindi la convinzione invalidante di vichiana memoria, secondo cui corsi e ricorsi storici richiederebbero all'altare della Trasformazione il prezzo di sangue di devastanti conflitti e dolorose prove di forza.    


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