giovedì 13 novembre 2014

L'arcano del momento presente: 4 di Terra


Oggi, come a luglio, si è ripresentato il


4 di denari


Sento che il senso di questo arcano è esattamente quello veicolato qualche mese fa, quindi vi 


Mi limito solo a sottolineare che il significato profondo del messaggio di oggi è


STAI QUI, NEL QUI E ORA
STAI NELLA PRESENZA


Non conta il cosa, ma il come. E il come lo definiamo attimo dopo attimo, nel nostro vivere quotidiano, nello stare nel mondo, anche occupandoci delle sue brutture.  
Consolidare la frequenza vuol dire vivere a contatto con le distorsioni del sistema, con le tematiche difficili della nostra vita personale e collettiva e nello stesso tempo essere sempre consapevoli che stiamo facendo la cosa giusta per noi, e tanto basta. Non facciamoci deviare da sconforti e difficoltà, o da inedia senza costrutto, pigrizia, chimere che deviano la nostra energia verso attrattive astrazioni. Restiamo qui, con i piedi ben radicati nella terra, in azione costruttiva, ancorati alla nostra Luce interna.

Vi lascio con un brano che può aiutare ad entrare in frequenza: il grande Maestro Giorgio Gaber




domenica 2 novembre 2014

quando la GIUSTIZIA è "cattiva"




"Bisogna però essere certissimi, ma proprio certissimi, che non esista un'omertà di Stato per cui se è chi veste una divisa o ricopre un pubblico ufficio, a violare le norme, nessuno saprà mai come sono andate le cose perché si coprono fra loro nascondendo le carte e le colpe. Bisogna essere sicuri che se sono io ad ammazzare di botte una persona inerme prendo l'ergastolo e che se lo fa un esponente dello Stato in nome del diritto prende l'ergastolo lo stesso. Perché altrimenti, se così non è, viene meno in un luogo remoto e profondissimo il senso del rispetto delle regole e le conseguenze non si possono neppure immaginare. Altrimenti vale la legge del più forte e non si sa domani in quale terra di nessuno ci potremmo svegliare, tutti e ciascuno di noi, in quale selva che ci conduce dove. Disorienta e mina le fondamenta del vivere in comunità, una sentenza così. Servirebbe un gesto forte e simbolico, comprensibile a tutti. Ci sono giorni che chiamano all'appello l'umanità e l'intelligenza di chi, sovrano, incarna le istituzioni. Questo è uno."
da: Non è successo nulla di Concita De Gregorio in merito al caso della sentenza sulla morte di Stefano Cucchi


"Essere un poliziotto, un carabiniere, un parà, un marò, un commissario, un magistrato inquirente non dev’essere facile. Una componente di intimidazione e di violenza è insita nel mestiere che fai, ce la devi avere dentro come una specie di vocazione, devi farci i conti ogni giorno e gestirla con molto autocontrollo in istanti lunghi e difficili, che in un attimo possono diventare spartiacque della tua vita e soprattutto di quella di un altro. Una divisa, un manganello, una pistola o l’autorità per decidere che la vita di una persona proseguirà in galera dovrebbero averla solo quegli individui perfettamente equilibrati e risolti: ai più saggi tra noi le armi dei custodi e ai filosofi il potere di giudicare. Era una repubblica ideale, quella di Platone, certo, la realtà sarà sempre un’altra cosa. Eppure per uno stato di diritto non c’è altro modo di progredire in civiltà se non quello di ammettere i propri errori e tentare di correggerli. Forse il carcere non andrebbe dato mai a nessuno, nemmeno agli assassini di Cucchi. Però la verità andrebbe restituita sempre a tutti. E chi ce l’ha dovrebbe offrirla spontaneamente, al di là di qualsiasi sentenza." 
Da : Bastava fare due con la mano a Stefano Cucchi  di Mario Fillioley

Giustizia è parola risonante nel corpo, nella mente, nel cuore di tutti, in modo particolare in questo momento storico. In modo particolare perchè abbiamo la sensazione che sia minata, minacciata, segregata, stravolta. Ne abbiamo continue prove, nel vivere quotidiano, sulle pagine dei giornali, nel vociare nei bar: possiamo vedere come sotto i nostri occhi i diritti acquisiti - lavoro, salute, benessere, regole eque, corretta informazione, cultura, retti rapporti, sicurezza - vengano cancellati con colpi di spugna arroganti e privi di pietà. La Pietas Maxima di Cicerone, ovvero il rispetto per il prossimo e la Patria, è storia sepolta, diseredata, esiliata dalla memoria.
Quando la bilancia della Giustizia sembra non in equilibrio, siamo tutti sollecitati a vibrare con questa energia di rabbia repressa, indignazione, senso di impotenza, latente disperazione, e - ascoltate! - va bene così, ancora per oggi. 
E' infatti così che, se riconosciamo il fremito interno della ribellione e/o il disarmo  del nostro cuore afflitto e vinto, possiamo cogliere la grande occasione che questa energia sta portando: non conta quanto la vita sia "giusta" o "ingiusta" in questo momento; lasciamo che conti di più l'opportunità che ci regala di essere autentici con noi stessi, cioè veri. Dirci la verità. Chiederci se noi siamo giusti, veri, con noi stessi. Rispondere alla domanda: come mi fa sentire tutto questo? E non girarci dall'altra parte. Chiederci come e quanto siamo conniventi con quello che sentiamo iniquo, solo per il fatto che con la nostra ignavia lo tolleriamo e quindi lasciamo che si alimenti. Dirci che siamo stanchi, soli, deboli, anche a volte poco coraggiosi... e, semplicemente, è questa la verità, anche se non ci appare bella. 
Quando la bilancia della Giustizia ci appare in squilibrio, sembra facile operare un taglio di spada, operare cioè un giudizio altrettanto aggressivo di quello subito, così da riequilibrare i piatti. 
Attenzione. La scommessa sta non tanto nell'esimersi dal prendere una posizione, come si è detto, quanto nell'osservare con che livello di coscienza la stiamo prendendo. Se è il  Sè integrato che agisce, o la personalità che si sente schiacciata e aggredita. 
I tempi segnano intorno a noi un cerchio sempre più stringente, e non è "male" o "bene". E' opportunità di rinnovamento, occasione di confronto con una nuova esperienza, per cambiare, dentro di noi, e fuori di noi, insieme, come Umanità.
    
  

lunedì 27 ottobre 2014

Vuoi vincere la battaglia? Confrontati con te stesso - DUE DI BASTONI




DUE DI BASTONI


Misuriamo le forze.... misuriamo le forze, misuriamo le nostre forze, attenzione e misuriamo le forze...


Nulla di quel che sta accadendo è come abbiamo immaginato; ci sono differenze a livello di intensità, azioni potenti che non possiamo prevedere, ma solo affrontare con altrettanto coraggio e determinazione. 
Non si tratta di attacco o difesa, si tratta di ascolto vigile, centratura, azione mirata ad un obiettivo, ma solo dopo aver raccolto le energie sufficienti. 

Qualche giorno fa ho visto un film tratto dalla biografia del famigerato Barone Rosso; l'eroe del primo conflitto mondiale, il terrore dei cieli, colui che aveva all'attivo più di 100 vittorie aeree, era in realtà appena un ragazzo (morto in battaglia a soli 25 anni nel 1916) con una strategia da vecchio saggio: "attacco solo se so di poter vincere, altrimenti fuggo". 
Suona poco temerario, non è vero? Invece è semplicemente intelligente. 
Non sottovalutare il "nemico" 
(che poi cos'è? La proiezione della nostra ombra? E' il contrasto che ci consente la giusta resistenza per le nostre esperienze evolutive? Piccola riflessione sul tema...)
vuol dire anche rispettarlo; generalizzando, oggi non siamo più abituati a rispettare nessuno, nè siamo rispettati, per questo rischiamo di non rispettare nemmeno noi stessi. La nostra energia invece merita rispetto. 

Fai un piccolo excursus su te stesso: focalizzati sul tuo corpo, per prima cosa... è rispettato il suo bisogno di riposo? E' ascoltata la sua necessità di movimento, aria aperta e giusti nutrienti? Com'è la tua energia fisica in questo momento?
Adesso osserva la tua mente, i tuoi pensieri; osserva la loro qualità. Osserva se sai dove stai andando o se procedi nella nebbia.
E ora volgi la tua attenzione alle tue emozioni: stai bene? Ma bene, bene, bene? Oppure no... cosa succede dentro di te... prenditi un momento per te, per osservare in silenzio dove sei...     

Prenditi un momento

Ancora un attimo... regalati un piccolo tempo 

adesso....

fermati. Osserva.  Ascolta la tua energia. Misura le tue forze....

Usalo con discernimento.


Fiore di Bach consigliato: Gentian - scoraggiarsi non porta alcun vantaggio. Anche se ti sembra di non averne bisogno... i tempi attuali lo inducono, fidati!! :-)

P.S. Simile, ma non uguale, Il due di spade. Implementa il concetto con l'energia del fuoco!  

Leggi anche Il due di bastoni della fine del 2012 (quando il gioco si fa duro....  due di bastoni forever :-) )

Ulteriore riflessione su questo post in: A Passo Leggero




giovedì 10 luglio 2014

4 di denari

"...Lasciate che la storia del pianeta faccia il suo corso, lasciate andare l’ego e l’antagonismo spirituale e apritevi alla nascente coscienza Cristica che tutto abbraccia. Vi accorgerete allora di percepire un nuovo e diverso “potere“: quello di riempire la vostra vita di serenità, integrazione, accettazione, pace, armonia e perfino normalità. Questo è oggi l’unico Vero modo in cui potete supportare il genere umano ad evolversi verso la coscienza Cristica. " Lothlaurin

L'arcano di questo momento presente è il 

4 di denari

C'è da fare. C'è da lavorare! Non penseremo di essere arrivati vero? Certo di strada ne abbiamo fatta tanta, sia singolarmente che a livello collettivo, ma adesso è il momento di consolidare l'esperienza nella materia. Proprio perchè tanti sconvolgimenti accadono e sono accaduti (chi di noi non ha avuto anche solo un evento personale che ha trasformato l'equilibrio pregresso?), è necessario trovare un radicamento nella vita quotidiana che tenga conto della nuova realtà e della nuova capacità di essere "In Luce" nonostante i conflitti, le difficoltà, i cambiamenti continui. 
Basta osservare i fenomeni climatici di questa strana estate per accorgerci che stiamo vivendo dei passaggi che producono indeterminatezza, insicurezza, mancanza di riferimento. Sempre più siamo sollecitati a trovare il centro di gravità permanente dentro di noi, ricordandoci che la Luce viene da dentro, che il percorso è interno, che il Mondo siamo noi. 
Porta tutto questo, serenamente, nel tuo presente, ancoralo ad ogni tuo respiro, ad ogni gesto semplice, normale, quotidiano. Consolida la frequenza.   

domenica 25 maggio 2014

il sole: quando irradiare diventa semplice

25 maggio 2014

data storica. Non solo perchè è il mio compleanno :-), ma perchè... perchè...

perchè oggi è il giorno del SOLE!!!


Spero che lo sentiate; che riusciate a percepire come il vento sta spazzando via le nuvole e inesorabilmente l'energia del rinnovamento sta planando su tutti noi. 
Quel cambiamento vibrazionale tanto anelato, a volte temuto, di cui abbiamo ampiamente parlato dai primi anni di questo secolo e che doveva concretizzarsi nella "apocalisse annunciata" del 2012 adesso si sta materializzando.
Ricordate? Il calendario Maya termina il 31.12 2012, la storia scritta e vaticinata anche. 
Dal 2013 la storia è davvero nelle nostre mani, noi abitatori della Terra, nuovi Umani in cammino verso lande sconosciute. Siamo in possesso del potere della creazione, ma lo stiamo comprendendo lentamente. Quasi come sonnambuli, abbiamo aperto gli occhi su una realtà che per un momento è sembrata uguale a quella del giorno prima, ma ci stiamo accorgendo che invece ogni secondo è nuova accelerazione, è opportunità e necessità di trasformazione nello stesso tempo.

Non puntiamo i piedi, non freniamo! Restiamo in contatto con la nuova radianza che si sta manifestando nel nostro quarto chakra ed oggi ha particolare intensità. 

Il SOLE chiede di espandersi, di essere visto, di riscaldare e illuminare. 
Luce Radiante, questo giorno, Luce nei nostri corpi sottili, Luce in ogni nostra azione compiuta senza reticenze e timori. 
Luce sul pianeta, tra le persone, con gli animali nostri compagni.
Luce che non si ferma a guardare, sezionare, dividere, ma invade senza remore il mondo.
Lascia che la Luce inondi ogni cosa e persona che i tuoi occhi incontrano.
 Lasciati inondare a tua volta.
Coraggio, oggi il  sole sei tu.     

rileggi
2014: l'arte del buon governo interno


domenica 9 marzo 2014

dieci di coppe: il valore della comunità



Ognuno di noi ha un passato; ognuno di noi ha ricordi d'infanzia, legami familiari (persino chi non ha famiglia ha comunque dei riferimenti al proprio vissuto, anche riconducibili all'assenza), luoghi spazio/temporali che riportano a qualcosa di antico e contemporaneamente attuale, sempre vivo eppure lontano. 
I sentimenti, le emozioni, sono fortemente e inevitabilmente connessi con questa matrice, ed è frequente che al ricordo si associ il dolore per una perdita, il risentimento per il non avuto o semplicemente la nostalgia dei bei tempi andati. 
Spesso dunque non è sempre semplice associare quello che era a quello che è, quando la connessione ci riporta a toccare elementi "sensibili" dentro di noi. 
Eppure l'arcano del momento presente di oggi pare invitare proprio a collegare questi elementi, come se in questa fase potessimo rintracciare il senso attraverso l'unione dei legami affettivi, familiari, amicali, sociali. 
E' un invito alla riscoperta della presenza di ogni elemento dentro di noi, anche quelli che avremmo sperato fossero ormai definitivamente archiviati.
Noi siamo tutto, passato, presente e futuro, e lo siamo nel qui e ora. 
Perfezionare l'intesa tra le nostre parti - tra il vecchio e il nuovo, quello che vorremmo essere e quello che siamo stati, quello che rivendichiamo e quello che vorremmo cancellare dalla memoria, il luogo dove vorremo essere e quello dove siamo cresciuti, la famiglia d'origine e quella elettiva, gli affetti passati e gli affetti attuali... - ci consente di ratificare una unione interna consapevole che favorisce un senso di completezza e appagamento, sia da un punto di vista personale che collettivo.

Siamo all'alba della costruzione di un nuovo paradigma sociale, quello di un

NUOVO SENSO DELLA COMUNITA'. 


Pacificare la comunità interna - i nostri vissuti, i personaggi esterni che li hanno vivificati (genitori, fratelli, amici, insegnanti, colleghi...), le tante diverse rappresentazioni di noi che siamo stati - ci consente di sperimentare prima di tutto dentro, una comunità affettiva e solidale. Se non siamo in grado di portare sostegno, considerazione e amore alle nostre parti interne, come possiamo pensare di creare all'esterno un modo nuovo di stare insieme? 
Il cambiamento parte da dentro, questo si sa.

Il 10 di coppe è un caldo invito a percepirci in unione e compassione con quello che siamo stati, con coloro che fanno parte del nostro vissuto e con i luoghi psichici e fisici della memoria.    

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giovedì 2 gennaio 2014

2014: L'ARTE DEL BUON GOVERNO INTERNO


2014

tempo di manifestazione. 

Ma che tipo di espressione manifesta? 



Questa è la sintesi affermativa e esplorativa che ognuno di noi dovrebbe tenere a mente per tutto l'arco di quest'anno.

Il 2014 è veicolato dall'arcano maggiore del

CARRO


L'energia rappresentata dal carro è dinamicamente potente e dirompente.
Immaginate il carro dei vincitori sfilare nei cortei della Roma imperiale dopo la battaglia; immaginatelo bardato delle vestigia nemiche a guisa di trofei, mentre rimbomba l'urlo della folla plaudente.
Per essere precisi e un pò didascalici, il trionfo consisteva nel corteo formato dalle truppe vittoriose con alla testa il triunphator,  il trionfatore. Al momento culminante del trionfo per tradizione lo schiavo che teneva l'alloro della vittoria sulla testa del generale gli sussurrava nell'orecchio:" memento mori! Memento te hominem esse!" (ricordati che devi morire! Ricordati che sei un uomo!).

In sintesi questa sembra essere la rappresentazione energetica dell'anno appena iniziato:

una fortissima spinta a procedere

 e un monito costante al nostro orecchio interno.


Il 2014 è stato preceduto da due anni importantissimi.
Il 2012, come tutti sappiamo, è stato l'anno della "fine del mondo", dell'armageddon, del countdown. Naturalmente, a detrimento di quanti lo intendessero in termini letterali, di fatto si è trattato della fine di un modo di stare al mondo, oltre il quale si aprono le incognite più fumose. Cosa succede dopo il 2012?
Con questo dubbio ci siamo cimentati per tutto il 2013, anno connotato dall'arcano maggiore degli amanti, ovvero la SCELTA. Ognuno di noi nel suo intimo, e a livello collettivo, ha dovuto iniziare a confrontarsi con uno stadio di coscienza che non ha lasciato più molto spazio per galleggiare nel limbo. Chiamati ad un out-out interno, sollecitati se non dalle vicende personali da quelle sociali, politiche ed economiche, approdiamo al 2014 con un bagaglio di macerie alle spalle ed altre che si producono quotidianamente.
Sappiamo tutti ormai, sulla nostra pelle, che il mondo che eravamo abituati a conoscere è in fase di collasso. Abbiamo avuto un anno intero per sperimentarlo concretamente, non sono più solo vaticinii.
Sembra però che il tempo dei tentennamenti sia finito. Questo CARRO induce a ipotizzare un'energia che fortemente incentiva il movimento. Come un vento in poppa che non lascia tempo per elaborare, così noi dobbiamo avere costantemente chiaro l'obiettivo, in modo da dirigere il nostro carro nella direzione che abbiamo individuato essere quella giusta per noi, ma in costante assetto d'equilibrio. L'inerzia non è possibile, produrrebbe pericolose derive, così come il procedere dissennato e scomposto.

Dunque una importante valutazione per ognuno di noi è: so dove voglio andare? Quale energia sto cavalcando? Che livello vibrazionale sento di sintonizzare in questo momento?
  
Il viaggio è stato intrapreso, anche se il percorso è ancora molto lungo.
Ci siamo staccati dal sentiero conosciuto; adesso siamo chiamati a creare nuove strade, per costruire nuovi regni. Come pionieri ci dirigiamo al galoppo verso mete che vanno concepite mentre il movimento si manifesta, e per far questo dobbiamo essere costantemente centrati.
L'attenzione va continuamente diretta al nostro interno: quale parte di me sta guidando il mio carro? Il mio istinto? Le emozioni? La razionalità? L'intuito? L'ispirazione? Riesco, momento per momento, a integrare le mie parti e procedere in unione di intenti con il mio Sè Superiore?  
L'acquisizione dell'autocoscienza permette all'individuo di cogliere il magico momento dell'incontro con quello che definiamo "futuro": la creazione diventa consapevole.

Per arrivare a questo va dunque preservato un livello di attenzione: il Carro presuppone la padronanza delle direzioni destra e sinistra, assimilabili a valenze opposte e che permettono di riconoscere i bordi della strada, così da riuscire a procedere al centro, poichè per sapersi dirigere nella vita non ci si può accontentare di una visione strettamente limitata.
Così come l''auriga è chiamato ad un perfezionamento continuo della sua guida, così noi possiamo utilizzare questo 2014 per perfezionare il nostro livello coscienziale integrando sempre meglio le nostre parti, conciliando i conflitti interni e asservendoli ad uno scopo comune, imponendo a noi stessi un processo di equità che, secondo la legge ermetica del "come dentro così fuori", si riverserà nella realtà materiale esterna. Questo potrebbe produrre la qualità superiore della Gentilezza, utile alla costruzione del Mondo Nuovo e dell'Uomo Nuovo secondo paradigmi evoluti e scardinare quindi la convinzione invalidante di vichiana memoria, secondo cui corsi e ricorsi storici richiederebbero all'altare della Trasformazione il prezzo di sangue di devastanti conflitti e dolorose prove di forza.    


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