giovedì 11 aprile 2013

l'arcano del momento presente - la giustizia






"L’individuo che prende su di sé la responsabilità per quanto accade nella sua vita e nella sua nazione, diviene inarrestabile. Chi invece attende passivamente che siano le condizioni esteriori a cambiare, si sta comportando come un mendicante di felicità. Il cittadino del futuro non cerca le condizioni adatte, le crea." S. Brizzi

Abbiamo già parlato dell'arcano degli AMANTI, legato numerologicamente a questo anno in corso.
Ebbene, nel leggere la frase riportata sopra, nuovamente il richiamo a questo archetipo si evidenzia. La scelta è un cardine essenziale della manifestazione di umanità; grazie al libero arbitrio, ad un certo livello siamo nella possibilità di esprimere noi stessi attraverso delle decisioni che inevitabilmente daranno un indirizzo al nostro agire e al nostro vivere.

Ieri mio figlio, ultimo anno di liceo, in una simulazione del tema di maturità ha avuto il compito di scrivere alcune considerazioni sull'indifferenza; la fonte citata era il celeberrimo piccolo saggio gramsciano "odio gli indifferenti".
Io non odio gli indifferenti. Penso che chi, indifferente alla creazione della sua realtà, non si impegna in un modo qualsiasi ad esprimere nuove modalità, rinuncia non solo a concepire mondo, ma a concepire se stesso e se lo fa, presumibilmente è perchè il suo livello di coscienza non gli consente altro. Con questa considerazione non sto giustificando, ma constatando.

Altrettanto constato come sia affascinante e contagiosa la veemenza vibrante e passionale con la quale Gramsci esprime il suo pensiero
("Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”), 
ma percepisco uno stridio sottile quanto fastidioso, come quei sibili di sottofondo che a volte disturbano, non ravvisandone la fonte.

Osservo che uomini di cuore e ideali, visionari e pensatori, sono sempre esistiti e, grazie all'impegno di pochi, spesso la storia si è scritta con balzi in avanti a beneficio di tanti. Caldeggiando quindi la presa di coscienza individuale, necessaria in questi tempi così ricettivi al cambiamento, quello che sento essere il messaggio di questi amanti è non solo
SCEGLI 
di partecipare, di creare, di avere una visione e portarla in azione, ma
COME SCEGLI

Ed ecco qui evidenziarsi la GIUSTIZIA, arcano del momento presente di oggi.




La Giustizia rimanda al peso che diamo al cuore, non inteso come intensità e passione, ma come spazio inclusivo e senza giudizio di ogni cosa e del suo contrario, essendo noi Uno e Tutto contemporaneamente. 
Pragmaticamente, nel processo della giustizia c'è posto per gli attivisti e per gli indifferenti, poichè fintanto che concepiamo il mondo come realtà conflittuale, finchè siamo contro qualcosa e qualcuno, fino a quando amando odiamo, nulla cambierà in modo autentico, ma ciclicamente i piatti della bilancia penderanno a destra e sinistra senza requie.
Il processo attuale, la sfida, l'invito della giustizia e di questi tormentati e magici tempi, è quello di trasformare non solo il mondo fuori, ma il mondo dentro. Provare a trascendere la visione datata dell'uomo in contrapposizione permanente, e collocarci vibrazionalmente  Altrove, nel paese del cuore, dove c'è spazio per la creazione pura, senza falsi paradigmi di riferimento. 

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