giovedì 28 marzo 2013

20122012 - le chiavi numerologica e tarologica


20.12.2012


20  12  20  12

                                                                         2   3    2    3

                                                                            5         5

                                                                                 10

Oggi è il giorno dell'allineamento interno.
Come potete notare, la data è perfettamente simmetrica da un punto di vista numerico. 
In un'ottica tarologica, abbiamo papessa e imperatrice a confronto, come se la parte ricettiva e quella espressiva possano e debbano dialogare internamente ed equilibrarsi, in vista di domani e del tempo che verrà. Oggi ancora possiamo raccoglierci in noi in un ascolto silenzioso e attento di cosa arriva e cosa ci muove dentro, mentre energie creative e dinamiche si preparano a trasformare il messaggio in potenzialità espansa.
La somma della papessa e dell'imperatrice,  trasferisce l'energia nel cinque, duplicato anch'esso. Il numero è la rappresentazione dell'uomo (ricordiamo l'uomo vitruviano?), antenna di congiunzione tra terra e cielo e   ponte tra l'immanente e il trascendente. Nella dimensione allegorica di ponte, a livello tarologico troviamo la rappresentazione del papa, ovvero la saggezza spirituale della papessa e la potenzialità performante dell'imperatrice fuse insieme a suggellare una nuova conoscenza iniziatica, un nuovo sapere del femminile cosmico, da condividere col mondo perchè ne sia impregnata la nuova realtà.
Ma attenzione: questa disposizione archetipa è certamente fortemente ancorata ad una trasformazione epocale e karmica del pianeta e della razza umana, e come tale attesa e auspicata, ma sottende il rischio della ruota della fortuna (il 10), di non ancoraggio e perdita di centratura.
Pertanto è necessaria vigilanza assoluta, in questa giornata di vigilia: lasciamo che le nostre parti interne possano allinearsi in modo coerente e completo, sinergico e propedeutico per la nuova energia di rinnovamento, radicandoci in esse profondamente, al di là del bene e male del mondo.






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